Il Pantheon

Situato sulla collina di Sainte-Geneviève, nel 5° arrondissement di Parigi, vicino ai Giardini del Lussemburgo e di fronte all’Università di Parigi (Sorbona), il Pantheon è uno dei grandi monumenti di Parigi. Affascinante da lontano per la sua architettura neoclassica, l’edificio è un’opera d’arte dell’architetto Soufflot (anch’egli sepolto nel Pantheon).

Il Pantheon di Parigi è il luogo dove sono sepolti i grandi uomini del paese. Personalità che si sono distinte in vari campi, rendendo la Francia orgogliosa. Ecco perché, se si guarda attentamente la sua facciata, si vede l’iscrizione: “Ai grandi uomini, la patria riconoscente”, accanto all’interessante bassorilievo di David d’Angers, che allude all’omaggio della patria ai suoi imponenti eroi.

Qui sono sepolti grandi nomi della scienza, dell’arte, della politica e dell’esercito. Passeggiando nelle sue gallerie si possono riconoscere tombe come quelle di Pierre e Marie Curie (fisici), Louis Braille (creatore del sistema di lettura per non vedenti), Jean-Jacques Rousseau (filosofo), Alexandre Dumas (scrittore), Voltaire (scrittore), Jean Jaurès (politico), René Descartes (filosofo, fisico e matematico), Jacques-Louis David (pittore), Louis Antoine de Bougainville (navigatore e ufficiale), tra gli altri.

Molto più di un mausoleo!

Ma il Pantheon di Parigi è più di un mausoleo. L’edificio è davvero impressionante. Con una sala al piano terra piena di colonne e opere d’arte. Sulle sue pareti laterali si possono vedere enormi tele e sculture che combinano elementi religiosi e repubblicani. Guardando verso l’alto c’è la bellissima cupola e al suo centro il famoso pendolo di Foucault. Questo pendolo è un esperimento scientifico condotto qui nel 1851 per dimostrare la rotazione della Terra sul proprio asse.

Storia del Pantheon a Parigi

Il Pantheon fu costruito come chiesa in onore della patrona della città, Sainte-Geneviève. Il re Luigi XV si ammalò gravemente nel 1744 e, in segno di gratitudine per la sua guarigione, ordinò la costruzione di un tempio in omaggio al santo.

Già dal V secolo, in questo luogo, in rovina, esisteva una piccola chiesa dedicata a Santa Geneviève. Era quindi il luogo prescelto. E l’architetto Jacques-Germain Soufflot diresse la costruzione, il cui inizio fu rinviato per vari motivi fino al 1764. Soufflot morì nel 1780, ma la costruzione della nuova chiesa era già ben avviata e Jean Baptiste Rondelet completò i lavori nel 1790, durante la Rivoluzione Francese.

Il progetto prevedeva una croce greca con un’alta cupola, ispirata al pantheon romano. Il Pantheon è stato creato con l’intento di coniugare la semplicità dell’architettura gotica con la maestosità dell’architettura greca. E il Pantheon di Parigi è stato il primo posto dove si poteva vedere la città dall’alto.

Dalla chiesa al Pantheon

Già nel 1791 la Chiesa cattolica era stata screditata e il governo rivoluzionario non guardava con favore alla trasformazione del bel monumento in un’altra chiesa. Così l’Assemblea nazionale francese ha votato che l’edificio, che non era ancora stato consacrato come chiesa, doveva avere la funzione di mausoleo e ospitare i corpi degli uomini illustri del Paese. E l’edificio è stato ristrutturato da Quatremère Quincy, che gli ha dato l’aspetto attuale.

Durante i quasi 100 anni tra il Primo Impero Francese, con Napoleone I, e l’avvento della Terza Repubblica Francese, il luogo cambiò più volte funzione. L’edificio fu utilizzato sia per scopi religiosi che patriottici, a seconda del regime politico al potere, e per due volte divenne di nuovo una chiesa. Fino alla Terza Repubblica, con i funerali di Victor Hugo (scrittore) nel 1885, l’edificio divenne l’ultimo luogo di riposo dei grandi uomini onorati dalla Repubblica francese.

La parola “Pantheon” è di origine greca e significa “tempio di tutti gli dei”. E dal 1920 il Pantheon di Parigi è classificato come monumento storico.

La facciata

La facciata greco-romana del Pantheon è grandiosa e imponente. Ispirata al Pantheon romano, il più famoso di tutti i pantheon, questa facciata ha 22 colonne in stile corinzio che sostengono un frontone triangolare di Davide di Angers. L’intero edificio è monumentale e può essere visto da lontano. La sua facciata e la sua cupola sono visibili da lontano, soprattutto perché la struttura si trova alla fine di una strada che risale la collina di Sainte Geneviève. Dopo tutto, l’ambizione di Soufflot era quella di realizzare una chiesa all’altezza della Cattedrale di San Pietro a Roma e di San Paolo a Londra.

L’interno

Quando si entra dalla porta, la grandezza è più evidente. Il suo vasto interno è ovviamente gotico, e magnifico. L’edificio ha la forma di una croce greca e il suo centro è segnato da un’incredibile cupola alta 83 metri. Le sue dimensioni sono generose, 110 metri di lunghezza e 84 metri di larghezza, con 100 colonne corinzie e numerose opere d’arte.
Il suo interno è quello che viene definito neoclassicismo, in quanto è una tendenza degli architetti dell’epoca a riprodurre dettagli classici in un nuovo contesto. Qui vediamo la riproduzione delle linee pure e della scala degli edifici greci diversi secoli dopo in un nuovo ambiente.

Piano terra

Questa parte del campo è quella che attira di più l’attenzione. Con i pavimenti decorati, le innumerevoli colonne, l’incredibile cupola, tutto qui è maestoso. Camminare lungo i suoi fianchi è un piacere per gli occhi, perché sulle sue pareti ci sono dipinti monumentali che rappresentano momenti importanti della storia di Francia.

In questi dipinti si possono distinguere diversi temi, ma non si può non osservare il ciclo dipinto da Chavannes, che racconta la vita di Santa Geneviève de Puvis. E anche i cicli che raccontano gli inizi del cristianesimo e della monarchia in Francia. Chavannes ha iniziato a dipingere il luogo nel 1874, e si può dire che sia stato il più grande affrescatore del XIX secolo.
Non perdetevi nemmeno i quadri della vita di Giovanna d’Arco.

La cupola

La cupola del Pantheon è senza dubbio uno dei suoi punti di forza. Ispirato alla Cattedrale di San Paolo (Londra) e alla Dôme des Invalides (Parigi), non passa inosservato. Interamente circondato da finestre, ha al centro un affresco di Antoine-Jean Gros e può essere scalato in estate.

Risalire la cupola richiede un piccolo sforzo, visto che bisogna salire circa 200 gradini. Ma la vista paga! Da lì si possono vedere i magnifici Giardini di Lussemburgo, con la Torre Eiffel alle spalle, gli Invalides e anche la Cattedrale di Notre-Dame sulla destra.

Purtroppo, è possibile salire su questa cupola solo durante l’estate. L’arrampicata si svolge ogni mezz’ora con gruppi fino a 50 persone e le visite durano 40 minuti. Il grande vantaggio è che è raro dover fare la coda per entrare nel Pantheon o anche per salire sulla cupola.

Pendolo di Foucault

Come la cupola, il Pendolo di Foucault è una delle strutture più suggestive del Pantheon. È un esperimento con una palla di metallo che pende direttamente al centro della bella cupola e al centro del Pantheon, circondata da una “recinzione” rotonda in acrilico. La funzione del dispositivo è di provare il movimento rotatorio del pianeta Terra.

Il 3 gennaio 1851, il fisico francese Jean Bernard Foucault realizzò lo stesso esperimento in casa, utilizzando un pendolo lungo due metri che gli permetteva di oscillare vicino al suolo. Quattro settimane dopo, ha effettuato un altro test all’Osservatorio di Parigi, ora con un pendolo lungo dodici metri. E il 26 marzo 1851, con il permesso di Luigi Napoleone Bonaparte, grande amante della storia e della scienza, pose un pendolo di 67 metri al centro del Pantheon per dimostrare la sua tesi sulla rotazione della Terra.

Il pendolo è appeso verticalmente e quando viene spostato, lo stiletto che è attaccato alla sfera lascia un segno sul sottile strato di sabbia che si deposita sul terreno. E ad ogni passaggio della sfera, il segno sulla sabbia aumenta gradualmente. Con questa semplice e diretta dimostrazione, possiamo dimostrare il movimento della terra.

Oggi, sul posto, si può trovare una replica del pendolo di Eddy e si può capire dal vivo come funziona l’esperimento. La sfera metallica esposta misura 20 centimetri e pesa 28 chilogrammi. Bagnata in oro a 24 carati, è sospesa da un filo verticale lungo 67 metri che esce dal centro della cupola.

La cripta nel seminterrato

Le tombe sono nel seminterrato, che si raggiunge scendendo una delle due scale laterali.

Quando si arriva sottoterra, si entra in una camera rotonda da cui parte un sistema di corridoi con innumerevoli cappelle, dove si trovano i personaggi storici. All’ingresso ci sono pannelli con i nomi e il terminale dove è possibile consultare la biografia della personalità, con dettagli sulla sua vita e sul suo lavoro.

Passeggiando per i corridoi, è facile riconoscere i nomi famosi e importanti. Nomi come Voltaire, Rousseau, Victor Hugo, Marie Curie, Emile Zola, Louis Braille o Alexandre Dumas. E anche l’architetto del Pantheon, Jacques-Germain Soufflot.

Place du Panthéon, 75005 Parigi

http://www.paris-pantheon.fr/